Il progetto LEAK FINDER si è concluso

Il progetto LEAK FINDER rappresenta un sistema all’avanguardia per il rilevamento delle perdite nella rete idrica, basato sull’integrazione sinergica di dati terrestri, satellitari e 
intelligenza artificiale. 
Al centro di questa infrastruttura vi è un’architettura hardware complessa, progettata per la raccolta e la trasmissione dei dati da campo.  
 
Per individuare le perdite idriche con la massima affidabilità, LEAK FINDER non si affida 
a un’unica tecnologia, ma utilizza un approccio integrato, facendo convergere i dati di 
diversi sottosistemi. Oltre al controllo dei movimenti del suolo, il sistema si avvale di 
queste componenti: 
 
  • Monitoraggio degli Spostamenti (DISPLAYCE): Sensori satellitari GNSS ad alta precisione che rilevano i movimenti millimetrici del suolo. Questa componente è vitale per individuare cedimenti o instabilità strutturali che sono spesso il sintomo diretto di perdite d’acqua sotterranee. 
  • Sensori del Terreno e Meteorologici: Dispositivi installati in campo misurano parametri come l’umidità e la temperatura del suolo, lavorando in combinazione con un pluviometro. Il software incrocia questi dati per capire, ad esempio, se un terreno risulta bagnato a causa di una pioggia recente o a causa di una falla nel tubo.
  • Analisi Satellitare: Le misurazioni raccolte a terra vengono arricchite dall’elaborazione in cloud di immagini satellitari. Questo strato informativo aggiuntivo permette di individuare evidenze e anomalie su una scala spaziale più estesa.
  • Recupero Energetico Intelligente: L’unità centrale che gestisce i sensori è progettata  per operare in autonomia (off-grid). Sfrutta un sistema composto da una valvola e una microturbina che recupera energia elettrica direttamente dal flusso dell’acqua della rete, alimentando l’intera strumentazione. 

Tutti questi dati (igrometrici, satellitari e ambientali) convergono in una piattaforma centrale. Incrociando i vari indicatori, il sistema è in grado di confermare i sospetti di perdita, riducendo i falsi allarmi e restituendo agli operatori una mappa interattiva dello stato di salute della rete.

Il Ruolo di Gter e il Monitoraggio degli Spostamenti del Terreno  

All’interno dell’architettura del progetto, Gter si è occupata dell’installazione del sottosistema DISPLAYCE. Lo scopo fondamentale di questi dispositivi è garantire il monitoraggio continuo degli spostamenti del terreno.

Rilevare i movimenti del suolo è cruciale per la salvaguardia dell’infrastruttura. Il sistema fornito da Gter sfrutta la tecnologia GNSS ad alta precisione per identificare variazioni millimetriche (sia in planimetria che in quota) che potrebbero essere il sintomo di cedimenti, instabilità o anomalie legate proprio a perdite d’acqua sotterranee.

 

Come Funziona la Rete di Rilevamento  

Il sottosistema DISPLAYCE opera in totale autonomia energetica e si basa su un’analisi differenziale ad alta precisione. La logica di funzionamento per rilevare i movimenti del suolo è la seguente:

  • Una stazione GNSS viene installata direttamente in prossimità dell’area e della tubazione da monitorare.
  • Un nodo periferico viene configurato come punto di riferimento stabile, installato su un terreno sicuro e non soggetto a deformazioni.
  • Confrontando le misurazioni tra il punto stabile e l’unità centrale, il sistema calcola gli spostamenti relativi del terreno.

I pacchetti di dati raccolti vengono regolarmente trasmessi dal modulo di comunicazione integrato verso il server centrale di Gter. In questa sede, l’evoluzione temporale degli spostamenti viene analizzata e correlata con gli altri parametri acquisiti sul campo (come le precipitazioni e l’umidità del suolo misurate dai sensori FIELD DAQ) e con le immagini satellitari. Questo approccio integrato permette di valutare la salute della rete idrica in modo completo, offrendo un supporto decisionale fondamentale per l’identificazione tempestiva delle perdite.

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