Landscapes of Industrial Production (Land-In-Pro):

i paesaggi (post)industriali come risorsa per il futuro

I paesaggi (post)industriali rappresentano una delle eredità più significative del Novecento. Fabbriche, infrastrutture, insediamenti produttivi e sistemi territoriali complessi raccontano trasformazioni economiche, sociali e culturali che hanno profondamente modellato il paesaggio contemporaneo. È da questa consapevolezza che nasce Land-In-Pro – Landscapes of Industrial Production: Documenting and Assessing (post)Industrial Landscapes as Resources, un progetto di ricerca dedicato allo studio, alla documentazione e alla valorizzazione dei paesaggi industriali e post-industriali.

Obiettivi e visione del progetto

Land-In-Pro considera le eredità lasciate dai processi di industrializzazione e deindustrializzazione del XX secolo come testimonianze tangibili e intangibili di grande valore. Questi paesaggi non sono interpretati come spazi residuali o obsoleti, ma come potenziali risorse per lo sviluppo sostenibile delle comunità locali.

Il progetto si propone di:

  • identificare e documentare i paesaggi e il patrimonio (post)industriali;
  • analizzarne i valori storici, culturali, sociali e territoriali;
  • sviluppare nuove prospettive critiche sulla tutela, la gestione e le strategie di riuso;
  • promuovere un approccio integrato tra ricerca, pianificazione e politiche territoriali.

Paesaggi industriali come patrimonio culturale

Un elemento centrale di Land-In-Pro è la lettura del paesaggio industriale come patrimonio culturale contemporaneo, risultato dell’interazione tra attività produttive, ambiente naturale e comunità. Le tracce materiali – edifici, infrastrutture, impianti – si intrecciano con quelle immateriali, come la memoria collettiva, le competenze e le pratiche sociali legate al lavoro industriale.

Attraverso un’analisi multidisciplinare, il progetto mette in evidenza come questi paesaggi possano diventare strumenti di rigenerazione territoriale, rafforzando l’identità locale e favorendo processi di sviluppo sostenibile.

 

Il ruolo del WebGIS nel progetto Land-In-Pro

All’interno del progetto, la componente digitale riveste un ruolo strategico. GTER ha collaborato con il Dipartimento di Architettura e Design (DAD) dell’Università di Genova alla realizzazione del WebGIS di Land-In-Pro, contribuendo allo sviluppo di uno strumento avanzato per l’analisi, la visualizzazione e la condivisione dei risultati della ricerca.

Il WebGIS consente di:

  • organizzare e consultare dati territoriali e tematici sui paesaggi (post)industriali;
  • visualizzare informazioni spaziali in modo interattivo e accessibile;
  • supportare analisi comparative e interpretazioni multilivello;
  • favorire la diffusione dei risultati verso un pubblico ampio, inclusi ricercatori, amministrazioni e cittadini.

Grazie a questo strumento, il progetto integra efficacemente ricerca scientifica, tecnologie GIS e comunicazione del patrimonio, rendendo il dato geografico un elemento centrale del processo conoscitivo.

👉 Il WebGIS del progetto è consultabile online:
https://landinpro.gishosting.eu/index.php/view/map?repository=landinpro&project=WP3-M3_Land-In-Pro_webGIS

 

Ricerca, territorio e innovazione digitale

La collaborazione tra GTER e l’Università di Genova testimonia l’importanza dell’incontro tra competenze accademiche e know-how tecnologico. L’uso di strumenti WebGIS permette di trasformare il paesaggio in una piattaforma di conoscenza condivisa, capace di supportare decisioni informate e strategie di valorizzazione consapevoli.

 

Conclusioni

Land-In-Pro dimostra come i paesaggi (post)industriali possano essere reinterpretati non come eredità problematiche, ma come risorse culturali, territoriali e sociali per il futuro. Attraverso un approccio critico, multidisciplinare e supportato da tecnologie geospaziali avanzate, il progetto contribuisce a ridefinire il ruolo di questi paesaggi nello sviluppo sostenibile delle comunità contemporanee.

GTER è orgogliosa di aver contribuito a questo percorso, mettendo le proprie competenze GIS al servizio della ricerca e della valorizzazione del patrimonio industriale.