Il progetto sparta

Space-based Platform for Risk Tracking and Alerting
 
Ha preso avvio SPARTA – Space-based Platform for Risk Tracking and Alerting, un nuovo progetto di ricerca e sviluppo che vede Gter nel ruolo di capofila, insieme a FOS, FlairBit, Nextage e GISIG.
 
Il progetto si inserisce nell’ambito del Programma Regionale FESR Liguria 2021–2027, Azione 1.1.1 dedicata al downstream spaziale, e nasce con l’obiettivo di sviluppare una piattaforma digitale per la gestione delle emergenze urbane. SPARTA integra dati satellitari, sistemi informativi geografici, sensoristica IoT, modelli predittivi e strumenti di supporto alle decisioni, per restituire agli operatori informazioni georiferite, tempestive e azionabili.
 
Dove e cosa sta succedendo
 

Nelle sale operative di Protezione Civile e nei Comuni, la gestione di un evento si gioca sulla capacità di capire in poco tempo dove sta accadendo qualcosa, quanto è grave e cosa conviene fare. Oggi questi elementi arrivano spesso da sistemi diversi: mappe, sensori a terra, allerte, report, comunicazioni. Metterli insieme in tempo utile resta un lavoro complesso, soprattutto in contesto urbano.

SPARTA vuole superare questa frammentazione. La piattaforma raccoglierà e visualizzerà su un unico cruscotto geografico dati di osservazione della Terra (programma Copernicus, immagini ottiche e radar SAR), posizionamento satellitare GNSS Galileo, misure da reti IoT e output di modelli di rischio, a supporto dell’allertamento e del coordinamento in emergenza.
 
A chi è rivolta la piattaforma
 

SPARTA è pensata per chi opera sul territorio: sale operative di Protezione Civile, amministrazioni comunali, enti ambientali e operatori coinvolti nella gestione del rischio. Non è uno strumento per il cittadino, ma un ambiente di lavoro per chi deve leggere la situazione, condividere un quadro comune e decidere.

Il progetto, della durata di 18 mesi, prevede lo sviluppo di una versione beta integrata, da validare insieme agli end user in contesti reali, e un percorso formativo per gli operatori.
 

 

Tecnologie spaziali, GIS, IoT e intelligenza artificiale
 

L’elemento distintivo di SPARTA è l’uso del downstream spaziale al servizio dell’emergenza urbana. I dati Earth Observation e GNSS non restano un prodotto specialistico a sé, ma diventano layer della piattaforma GIS: dove è l’evento, come evolve, quali aree e infrastrutture sono coinvolte.

A questi si aggiungono i dati che arrivano dal campo attraverso reti di sensori IoT e i risultati di modelli di intelligenza artificiale e di analisi del rischio. Un sistema di supporto alle decisioni aiuterà a passare dalla fotografia della situazione all’indicazione di priorità e azioni.
 
Il partenariato
 

Le competenze dei partner sono complementari.

Gter coordina il progetto e si occupa del motore GIS, dei layer geografici e satellitari, della dashboard e degli scenari d’uso, fino all’integrazione della versione beta. FOS cura l’infrastruttura IoT e il backend, cioè come i dati arrivano e circolano. FlairBit è responsabile dei requisiti utente, dei modelli di intelligenza artificiale e degli aspetti di autenticazione e sicurezza. Nextage sviluppa i modelli di rischio ambientale e il sistema di supporto alle decisioni. GISIG progetta la formazione degli operatori e coordina comunicazione e disseminazione.

La piattaforma verrà costruita e sperimentata a partire dal territorio ligure, in dialogo con gli enti che già operano in emergenza.

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