Nelle sale operative di Protezione Civile e nei Comuni, la gestione di un evento si gioca sulla capacità di capire in poco tempo dove sta accadendo qualcosa, quanto è grave e cosa conviene fare. Oggi questi elementi arrivano spesso da sistemi diversi: mappe, sensori a terra, allerte, report, comunicazioni. Metterli insieme in tempo utile resta un lavoro complesso, soprattutto in contesto urbano.
SPARTA è pensata per chi opera sul territorio: sale operative di Protezione Civile, amministrazioni comunali, enti ambientali e operatori coinvolti nella gestione del rischio. Non è uno strumento per il cittadino, ma un ambiente di lavoro per chi deve leggere la situazione, condividere un quadro comune e decidere.
L’elemento distintivo di SPARTA è l’uso del downstream spaziale al servizio dell’emergenza urbana. I dati Earth Observation e GNSS non restano un prodotto specialistico a sé, ma diventano layer della piattaforma GIS: dove è l’evento, come evolve, quali aree e infrastrutture sono coinvolte.
Le competenze dei partner sono complementari.
Gter coordina il progetto e si occupa del motore GIS, dei layer geografici e satellitari, della dashboard e degli scenari d’uso, fino all’integrazione della versione beta. FOS cura l’infrastruttura IoT e il backend, cioè come i dati arrivano e circolano. FlairBit è responsabile dei requisiti utente, dei modelli di intelligenza artificiale e degli aspetti di autenticazione e sicurezza. Nextage sviluppa i modelli di rischio ambientale e il sistema di supporto alle decisioni. GISIG progetta la formazione degli operatori e coordina comunicazione e disseminazione.
La piattaforma verrà costruita e sperimentata a partire dal territorio ligure, in dialogo con gli enti che già operano in emergenza.